13 aprile 2017

Laghi

Si tratta dei quattro laghi costieri di Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano, questi sono piccoli bacini d’acqua salmastra e ideale rifugio per molte specie di uccelli acquatici. I laghi sono in realtà degli stagni costieri, con acque poco profonde (in media circa due metri) che comunicano con il mare attraverso una serie di canali che assicurano il ricambio idrico.

Oltre che per gli uccelli, tali zone sono fondamentali per tutta una serie di specie, che, anche se meno visibili e conosciute, rivestono un ruolo determinante per l’equilibrio ecologico. Nei canali di acqua dolce, ad esempio, troviamo la testuggine palustre, specie a rischio d’estinzione in Italia, oltre a una serie di pesci considerati importanti indicatori della qualità dell’ambiente. Altri animali di cui facilmente troviamo le tracce sono il tasso e l’istrice, oltre alla volpe, donnola, cinghiale e riccio. Le sponde dei laghi ospitano, dal punto di vista della flora, una vegetazione composta prevalentemente da tamerici. Numerosissimi sono gli uccelli, che possono facilmente essere osservati presso la zona di Pantani dell’inferno, di fronte al lago di Caprolace: qui, la presenza delle acque salmastre del lago e di quelle dolci degli acquitrini, favorisce la sosta di specie diverse.

san felice circeo lago paola

Foto di Irene Magliocchetti

Nelle acque salmastre dei laghi, ricche di vita, vengono inoltre praticate attività di pesca con sistemi compatibili con le esigenze di tutela, garantendo, così, il rispetto dell’ambiente, l’occupazione e il mantenimento di attività tradizionali.

Oltre ai quattro laghi costieri vi sono poi zone acquitrinose e pascoli destinati prevalentemente all’allevamento dei bufali allo stato brado; qui troviamo aironi guardabuoi, gru, allodole, pavoncelli.

Data la rilevanza delle zone umide del Circeo, nel 1976 queste vennero dichiarate “Zona Umida di Interesse Internazionale”.

Fonte, Wikipedia

 

 

lago di paola

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